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Bruno Taut, metteur en scène del catafalco di Mustafa Kemal Atatűrk

Paola Ardizzola
Quando Bruno Taut arrivò in Turchia nel 1936, esiliato dalla Germania nazista, la sua fama lo precedeva. In soli due anni di attività, l’architetto tedesco conquistò la piena fiducia del presidente Atatűk. Il 10 novembre 1938 il carismatico leader turco morì improvvisamente e Taut venne incaricato di progettare il catafalco per il solenne funerale di Stato. Egli visse questo incarico come un onore per il quale non volle alcuna remunerazione; sebbene molto malato non esitò...

Desiccation and Fake Grief: The Strange Case of the Lacus Curtius

Donald Kunze
The story of the Sabine knight Curtius, whose death appeased the angry gods who had flooded the Forum Romanum, is the shadow double of the more popular foundation tale of Romulus’s fratricidal construction of city walls. Combined, the two accounts show how cities of the living began as cities of the dead, burial sites serving scattered and uncommunicating “cyclopian” tribes. In the case of Rome, the cemetery site was the marshland central to seven tribes...

Il monumento ai caduti di Arquata del Tronto: un simbolo di rinascita per la ricostruzione di un borgo distrutto dal terremoto

Enrica Petrucci & Francesco Di Lorenzo
Lo studio dei monumenti ai caduti della Prima Guerra Mondiale è oggi un campo molto dibattuto. Il presente articolo presenta gli eventi che hanno riguardato il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale di Arquata del Tronto (AP). Collocato su una torre civica preesistente, il monumento fu progettato tra il 1925 e il 1937 da Vincenzo Pilotti, il quale concepì una targa commemorativa verticale incorniciata da modanature in travertino, scolpite da Pietro Cinelli; cinque aquile...

Restaurare la memoria. La valorizzazione dal basso di un lieu de mémoire

Silvia Pizzirani
Le città sono piene di regni della memoria, luoghi in cui la storia incontra la geografia, secondo la definizione di Nora. Ma in aggiunta, questi siti, che possono essere una pietra commemorativa, una piazza o una data significativa, contribuiscono principalmente a mantenere una lettura particolare degli eventi storici che hanno colpito una comunità. Questi regni sono solitamente creati dalle istituzioni, ma alla fine soggetti diversi, non strettamente istituzionali, possono avere voce in capitolo e partecipare...

Confederate War Grief Transformed: the Openness of Memorials to New Meanings

Phoebe Crisman
Civil War memorials in the United States represent the difficult national memory of a still contested internecine war over slavery, social equity, and public values. Today there is a heated debate about physical monuments honoring Confederate leaders and soldiers. For many, the original social memory has disappeared and meanings attributed to them have shifted from association with war dead, or the cult of the “lost cause,” to symbols of slavery and white supremacy. Their forms...

Finding solace in grandma’s cooking: architectural storytelling to mourn at home

Jorge Rivera Gutierrez
A familiar set of scenes. A kitchen in a Japanese suburb. A grandmother peels vegetables, while keeping eye and ear on her daughter, who is asking for cooking advice. Time passes. Her grandsons and her son-in-law gather around, open the fridge, drink iced tea. The kitchen is filled with old utensils, hanging pots and pans on the walls. White tiles shine with the morning sun, pouring in right above the sink through the window that...

Il design dell’Orto sacro

Maria Dolores Morelli
L ‘”orto”, il luogo esatto che controlla il paesaggio, ha preservato il “lutto del territorio”, stabilendo relazioni. Un mosaico di piastrelle, spazi “senza soffitto”, paesaggi edibili, chiostri, giardini agricoli custoditi all’interno dei numerosi insediamenti ecclesiastici collegati da una rete di sentieri, disegnano il paesaggio sacro. Il contributo, approfondendo il tema del design dei giardini sacri di agricoltura presenti in Campania, da “L’Aranceto dei Gerolamini” ai giardini monacali dell’Eremo di Camaldoli a Napoli, descrive l’azione LANDesign®...

Gli spazi del lutto negli ospedali veronesi del Novecento: l’evoluzione della progettazione

Valeria Rainoldi
La storia degli ospedali è legata agli istituti assistenziali ed è uno dei capitoli più interessanti degli eventi urbani del ventesimo secolo a Verona (Italia). L’attuale ospedale di Borgo Trento fu costruito nel 1914 come Ospedale Infantile Alessandri; nel 1942 fu trasformato e si espanse per crescere nel nuovo centro ospedaliero. Il concorso per l’Ospedale Infantile Alessandri, annunciato nel 1904, fu vinto dall’architetto Giovanni Tempioni, che considerava essenziale per il nuovo ospedale una “camera mortuaria...

Povertà urbane e tradizione civica dell’accoglienza

Ilaria Agostini
Nelle città si muovono individui che vivono in assenza di diritti civili, di benessere, salute, socialità: senza casa, nomadi, “clandestini”, camminanti ed erranti, asilanti e apolidi, mendici, mutilati di guerre lontane dalla sicura Europa. La loro presenza genera da una parte diffidenza e sospetto, dall’altra mette alla prova la coscienza civile della società contemporanea. È un memento mori: un lutto incombente per la possibile perdita dello status di cittadino. La città storica si è dimostrata...

Dare luogo al lutto: la costruzione di una memoria per la strage di Ustica

Elena Pirazzoli
La sera del 27 giugno 1980 il volo Itavia IH 870, partito da Bologna e diretto a Palermo con 81 persone a bordo, scomparve dai radar pochi minuti prima dell’atterraggio. Alcune ore dopo, i frammenti del relitto del DC-9 furono avvistati nel Tirreno, al largo delle coste di Ustica. Nessuno dei passeggeri e dell’equipaggio sopravvisse. La causa di questa tragedia rimane uno dei misteri più longevi della storia dell’Italia repubblicana. Il 27 giugno 2006 un...

Il nuovo rito delle esequie della chiesa cattolica latina

Davide Righi
L’articolo evidenzia gli ultimi cambiamenti del penultimo rituale delle esequie (2010) all’interno del percorso storico che dal XVI secolo arriva al concilio Vaticano II e che ha portato a comprendere il rito a) non più come un “annesso” al sacramento dell’unzione del moriente, ma come un rito proprio compiuto per il fedele defunto, b) non più come precipuo compito del presbitero, ma come compito della comunità cristiana chiamata, anche nel rito delle esequie, a celebrare...

Architettura dell’addio. Progetto di una casa funeraria per la città di Bologna

Nicola Rivelli
Il tema architettonico della casa funeraria in Italia è piuttosto recente: il primo edificio è stato realizzato a Milano nel 2006. La novità della materia e la mancanza di una tradizione tipologica hanno favorito nei successivi dieci anni la costruzione di edifici dall’incerto programma funzionale e compositivo. Ancora oggi si è ben lontani dalla definizione di una tipologia architettonica precisa, ma si è sempre più consapevoli che l’attenzione progettuale debba focalizzarsi su alcuni elementi principali...

Weeping Walls and Shopping Malls

Claudio Sgarbi & Ali Navidbakhsh
Imagine that, in order to build a city, murders were always necessary. If grief counts then someone has the task to mourn for the victim, to plan the celebration of the recurrence and to come to term with the murderer. The territory where the city exists is certainly that which has been violated at first. When we stare at the on-going overbuilding of our contemporary cities we are often reminded of all that which has...

Memorial Building Home of Revolution, an Indicator of Urban Identity Transofrmation of Nikšić City

Vladimir Bojković
The task of this paper is to present one of the biggest, still unfinished memorial building in former Yugoslavia, the Home of Revolution, project by Marko Mušič, whose constructions began in 1977 in Nikšić city, Republic of Montenegro. The building has a combined role, it is memorial buildings dedicated to liberation struggles in World War II and cultural center. Over time, Home of Revolution has been differently perceived by citizens, from the main element of...

Comporre il dolore. Il monumento alla Partigiana Veneta di Carlo Scarpa

Enrico Bascherini
E’ il 1968 quando a Carlo Scarpa viene commissionato il progetto per il basamento al monumento della “Partigiana Veneta”opera in bronzo dell’artista Augusto Murer (Falcade 1922 – Padova 1985). Situato sulla riva dei giardini di Venezia l’opera rappresenta un superamento del concetto di monumento come memoria. L’opera di Scarpa può dirsi “sperimentatrice” del successivo capolavoro della tomba Brion ove il concetto dell’amore coniugale e del ricordo assume spazialità inarrivabili.

The Current Funeral Architecture as the Heritage of the 20th Century and its Routing in the 21st Century in the Czech Republic

Klára Frolíková Palánová & Ondřej Juračka
“The life of the dead is stored in the memory of the living.” These words said Roman speaker, philosopher and writer Marcus Tullius Cicero two thousand years ago, but they are still up to date. The Christian doctrine later strengthen these words and they are embedded in sacral structures, which previously where used for the last farewell ceremonies, inter alia. Major changes came during the 19th Century in Czech Lands. The cremation is massively promoted...

The Jacket of Life or Death

Christian Cohr Arffmann
The recent art installations by Chinese artist Ai Weiwei have attracted a lot of attention. Consisting primarily of thousands of life jackets worn by refugees arriving in Europe after a dangerous voyage crossing the Mediterranean Sea, Weiwei’s art installations have drawn focus on the deaths and disappearances of thousands of refugees. This paper discusses the symbolism of the life jacket, both seen as a fatal anchor and a life preserver. Analysing the art piece Soleil...

Constructing a Space Time Experience of a Moving Loss

Katerina Michalopoulou & Antonis Touloumis
The article is intended to set up the philosophical and theoretical background which shall be the fundamental idea of an architectural project. The successive transitions both during life and after death of the body of Saint John the Russian – a recently canonized saint by the Orthodox Church - are considered the starting point of the analysis. A new way of veneration is attempted to be designed, a new convention of meeting with the Saint’s...

Le condizioni semiotiche di accesso al lutto Il Parque de la Memoria y los derechos humanos di Buenos Aires

Cristina Demaria & Daniele Salerno
L’accesso alla dignità del lutto, cioè la possibilità per una determinata comunità di ricordare i morti e di trasmettere la loro memoria, richiede numerosi atti semiotici di mediazione. In questo articolo ci concentriamo sul caso argentino durante la sua fase post-dittatura, durante la quale sono stati creati numerosi luoghi di memoria e sono stati previsti rituali particolari di commemorazione nello spazio urbano per ricordare i desaparecidos. La seconda parte di questo articolo è dedicata al...

Is There a Comfort for Strangers? Shaping Personal Identities at the Expense of Collective Memory, in the Proximity of Death

Adela Toplean
In this paper, I argue that traditional environments that regulate death do not have complex (sacred) uses anymore because of constant personal conscious re-evaluations. The rich European material culture, especially traditional religious heritage, cannot “keep up” with such inner swings implied by a circumstantial and constantly negotiated perception of a divided authority of death. Most Europeans have “commuted” inwards, towards a personalized spirituality in order to save whatever can be saved from tradition: the physical...

Undicesima giornata di studio Ettore Funaioli – 21 luglio 2017

Umberto Meneghetti & Vincenzo Parenti Castelli
In questo volume sono raccolte le memorie presentate in occasione della “Undicesima Giornata di Studio Ettore Funaioli”, che si è svolta il 21 luglio 2017 presso la Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. La Giornata è stata organizzata dagli ex allievi del Prof. Ettore Funaioli con la collaborazione del DIN – Dipartimento di Ingegneria Industriale e della Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna,...

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