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Osservazioni e ipotesi per un intervento di revisione dell’art. 9 della Costituzione avente ad oggetto l’introduzione di una disciplina essenziale della tutela dell’ambiente tra i principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale

Marcello Cecchetti
L’Autore muove dalla individuazione del diritto costituzionale vigente nella materia della tutela della tutela dell’ambiente, alla luce degli approdi della giurisprudenza costituzionale, per giungere a suggerire un intervento di revisione dell’art. 9 della Costituzione in grado, da un lato, di formalizzare in un testo normativo di rango costituzionale i risultati fino ad oggi raggiunti, dall’altro, di arricchire il testo costituzionale dei contenuti ritenuti indispensabili anche sulla base del modello offerto dall’ordinamento dell’Unione Europea.

Regionalismo differenziato e incostituzionalità diffuse

Alberto Lucarelli
L’articolo ha ad oggetto il regionalismo differenziato che trova la sua base giuridica nell’art. 116, comma 3 Cost. L’A. articola il suo ragionamento partendo dalla compatibilità del procedimento legislativo previsto dalla Costituzione con i principi di unità ed indivisibilità della Repubblica, evidenziando come tale processo, oltre a costituire una deroga al regime delle competenze tra Stato e Regione, possa incidere sulla forma di Stato e soprattutto sul rispetto dei principi di eguaglianza e solidarietà. Si...

Regionalismo differenziato e uso congiunturale delle autonomie

Andrea Patroni Griffi
Il regionalismo differenziato, introdotto dalla legge costituzionale n. 3/2001, vede oggi avanzare il suo problematico processo di attuazione. L’attuazione dell’articolo 116, comma 3, della Costituzione pone una serie di punti problematici. Misure perequative, fissazione dei fabbisogni standard e determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni costituiscono presupposti costituzionali alla realizzazione del regionalismo asimmetrico. Mentre, per quanto riguarda il procedimento, e le stesse materie e funzioni da attribuire, con i relativi “costi”, va salvaguardato il ruolo del...

Profili finanziari del regionalismo differenziato: prospettive e limiti

Giovanna Petrillo
Lo snodo primario dei processi di differenziazione regionale è rappresentato dalla quantificazione delle risorse necessarie a finanziare i maggiori spazi di autonomia dei governi regionali e dall’individuazione delle modalità di finanziamento delle materie devolute. Muovendo dalla stretta interdipendenza fra attuazione dei princìpi del «federalismo fiscale» e processo stesso di introduzione dell’autonomia differenziata, il presente contributo è volto alla ricerca di un punto di equilibrio fra le ragioni della differenziazione e la solidarietà fra le varie...

Autonomia regionale differenziata, sistema sanitario nazionale e oltre

Giuseppe Tesauro
Il tema del regionalismo differenziato va affrontato tenendo presente i limiti che impone la nostra Costituzione in relazione al possibile riconoscimento di ulteriori condizioni particolari di autonomia. Alle disposizioni costituzionali che segnano il perimetro invalicabile, si è accompagnata nel tempo una preziosa opera di ricostruzione di principi da parte della Corte costituzionale, già intervenuta per limare i quesiti referendari di alcune Regioni capofila. Le modalità con cui si è avviata la trattativa, nonostante ciò, pongono...

Riforme e controriforme in gialloverde

Massimo Villone
L'analisi dello stato di forme e delle politiche delle istituzioni rappresentative sta sollecitando un interessante dibattito dottrinale anche alla luce delle riforme istituzionali promosse (riduzione del numero dei parlamentati) o ancora in fase di studio (regionalismo differenziato). Se, da un lato, lo snellimento del Parlamento appare una scelta per lo più condivisibile dalla dottrina maggioritaria, quantomeno sul profilo della scelta della riduzione del numero dei parlamentari, l'avvio del procedimento ex art. 116, comma terzo, suggerisce...

Il percorso di giurista di Francesco Lucarelli

Luigi Labruna
Francesco Lucarelli: il diritto come impegno civico

Profili giuridici della bandiera tra modello costituzionale e ordinamento comunitario

Giovanni Luchena & Raffaele Manfrellotti
Il lavoro indaga il valore simbolico della Bandiera sotto il profilo del suo legame con i valori politici al centro dell’ordinamento costituzionale. Premesse alcune considerazioni generali, si rivolge poi all’attualità analizzando il significato della Bandiera nella prospettiva dell’ordinamento italiano ed europeo.

Bambini e madri in carcere. Il rapporto detenute madri e figli fra esigenze di sicurezza sociale, dignità umana e diritti del bambino

Daniela Mone
Bilanciamento tra esigenze di sicurezza ed interesse dei minori

Ergastolo ostativo e funzione "variabile" della pena: una prospettiva costituzionale ed europea

Giacomo Palombino
L’art. 4-bis dell’ordinamento penitenziario stabilisce che il condannato per reati particolarmente gravi, a meno che non collabori con la giustizia, non accede ai benefici normalmente concessi agli ergastolani. Ciò si traduce in una pena potenzialmente perpetua (c.d. “ergastolo ostativo), la cui legittimità costituzionale, sotto il profilo del principio della funzione rieducativa (art. 27, comma 3, Cost.), sembrerebbe dubbia. Senonché, in un’ottica di polifunzionalità della pena, lo scopo rieducativo non è assoluto, ma concorre con altre...

Francesco Lucarelli, il diritto come impegno civico

Franco Roberti
L'imopegno civico del giurista Francesco Lucarelli

Parametri costituzionali e non manifesta infondatezza nell'ordinamento multilivello

Irene Tricomi
Sul requisito della non manifesta infondatezza

Tempo, economia e responsabilità tra «Stato-amministrazione» e «Stato-giudice»

Domenico Andracchio
Relazione tra Stato-amministrazione e Stato-giudice in rapporto a tempo, economia e responsabilità

Per l'ibridazione delle Corti europee

Giampiero Buonomo
Sull'ibridazione delle Corti europee

Disciplina dei porti e nuovi modelli di amministrazione pubblica per una dimensione europea

Vincenzo Cocozza
In Italia il “sistema mare” costituisce inopinabilmente uno degli snodi più importanti dell’economia nazionale. Ciononostante, ragioni tra l’altro di carattere normativo, legate ad un sistema datato in ragione dello schema organizzativo in esso contenuto e non allineato con la recente realtà, ed incompatibile con la necessità di processi decisionali tanto rapidi quanto capaci di cogliere la trama degli interessi e delle esigenze sottese al sistema, hanno a lungo inciso negativamente sulla competitività del settore. A...

Il quesito nel referendum costituzionale: leggi di riforma organica o a contenuto plurimo?

Vincenzo Cocozza
L’esercizio della libertà di voto e la possibilità di una sua compressione in ragione dell’eterogeneità del quesito referendario sottoposto al vaglio del corpo elettorale, pur annoverata tra le problematiche da sempre oggetto di particolare attenzione da parte della dottrina, è tornata ad assumere particolare centralità in seno alla riflessione gius-pubblicista in conseguenza della consultazione referendaria svoltasi lo scorso dicembre, nell’ambito della procedura di revisione costituzionale volta a riscrivere più parti del testo fondamentale. In particolare,...

La maternità surrogata tra coppie same-sex e coppie etero. Un esame della giurisprudenza (ultima) interna e della Corte EDU

Luigi Ferraro
La Corte di Appello di Trento, con ordinanza del 23 febbraio 2017, consentendo la trascrizione di un provvedimento giudiziale straniero in cui si riconosce il rapporto genitoriale tra due gemelli e il padre non genetico, ha ammesso per la prima volta la genitorialità al padre sociale, partner del padre biologico, senza il ricorso all’istituto dell’adozione. Prestando particolare attenzione alle coppie same-sex, il contributo analizza tale decisione alla luce della più recente giurisprudenza interna, a partire...

Giudice amministrativo e integrazione giuridica europea

Filippo Patroni Griffi
Il ruolo dei giudici nazionali e influenza del diritto giurisprudenziale europeo sugli ordinamenti nazionali: una sinergia inscindibile nel processo europeo di integrazione giuridica.

Le prospettive della nuova disciplina delle società a partecipazione pubblica tra interventi normativi e giurisprudenziali

Andrea Napolitano
Sul ruolo dello Stato nell'economia tra interventi normativi e giurisprudenziali

Simboli religiosi e laicità: una possibile composizione? Perplessità su alcune recenti pronunce

Elisabetta Palici Di Suni
Sul bilanciamento tra libertà religiosa e principio di laicità

Sul contributo della Costituzione della Repubblica italiana alla modernizzazione dell'amministrazione pubblica in un sistema ordinamentale multilivello

Alfonso Maria Cecere
La Costituzione come leva per una riforma in senso democratico della pubblica amministrazione. Un processo lento ma costante che si giova anche della dimensione multilivello in cui si rappresenta l’ordinamento giuridico contemporaneo. La dimensione europea e la dimensione internazionale, in particolare quella del Trattato sulla Convenzione europea dei diritti dell’ uomo, hanno richiesto una riflessione sul principio di legalità ed hanno contribuito a costruire una pubblica amministrazione che pone sempre più al centro il cittadino....

Nuovi modelli del diritto pubblico

Alberto Lucarelli
L’articolo, anche in una dimensione europea, analizza, alla luce del recente progetto di riforma costituzionale del governo Renzi, e del referendum del 2011, il tema classico del conflitto tra sovranità parlamentare e sovranità popolare. I referendum abrogativi del 2011, aventi ad oggetto le privatizzazioni dei servizi pubblici locali, nell’ambito dei quali i cittadini hanno espresso, attraverso un istituto chiave della democrazia partecipativa e diretta, un chiaro e netto indirizzo politico e la giurisprudenza della Corte...

L'Europa e la sovranità condivisa: appunti di un discorso sulle ragioni del diritto costituzionale europeo

Andrea Patroni Griffi
Il processo di integrazione europea, attraverso sempre più penetranti limitazioni alla sovranità degli Stati, ha generato un ordinamento intimamente costituzionale. Il tema della “Costituzione europea”, in mezzo al guado delle Costituzioni scritte e non scritte, ma anche una più forte legittimazione e soggettività politica delle istituzioni europee, si pongono con ancora maggiore forza di fronte a decisioni in campo economico, che appaiono capaci di incidere sulla stessa tenuta di un modello sociale, che invece appare...

Crisi della rappresentanza politica e della divisione dei poteri nel quadro della crisi economica finanziaria globale

Paolo Maddalena
Crisi economica e crisi della rappresentanza

La tutela costituzionale dell'ambiente tra valori (meta-positivi), interessi (mercificatori) e (assenza di) principi fondamentali

Antonio Gusmai
Il presente lavoro intende mettere in luce la preoccupante, odierna, debolezza della tutela ambientale nella Costituzione italiana. Al fine di garantire una tutela reale ed effettiva dell’«ambiente e dell’ecosistema», infatti, non appare sufficiente fondare lo status costituzionale dell’ambiente esclusivamente su valori meta-positivi (ossia su un piano meramente assiologico), o su norme/principi costituzionali inespressi (come tali principalmente frutto dell’attività ermeneutica del giudice) o, ancorpeggio, attraverso un’alluvione di provvedimenti normativi scoordinati e mal scritti sul piano della...

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