Il filosofo, il poeta e il filosofo-poeta nel primo libro di Lucrezio

Paolo Mastandrea
Pochi, ma incontestabili elementi lessicali, collegano in modo inestricabile tre passaggi del primo libro del De rerum natura: il cosidetto elogio di Epicuro (ai vv. 62 – 77), il tributo a Ennio (vv. 112 – 126) e l’autorappresentazione del poeta. Il comune ruolo di protoi heuretai mostra che Lucrezio ritiene di camminare sulle orme di questi due grandi precursori.
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