Nota sulla tradizione dei carmina di Girolamo Amalteo

Matteo Venier
Nel contributo vengono esaminati alcuni manoscritti ed edizioni che trasmettono carmina del poeta neolatino Girolamo Amalteo (sec. XVI): tali testimoni si dimostrano fra loro indipendenti; fra essi speciale importanza ha il ms. Marc. Lat. XII 250 (11878), comprendente una silloge autografa di testi tuttora inediti. I carmina geronimiani sono caratterizzati da cospicue varianti, frutto di una continuativa attività di rielaborazione compiuta dell’autore medesimo.
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