«Faccio delle cose coi libri» Calvino vs anni Settanta

Paolo Giovannetti
Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino giudica in modo severo gli anni Settanta soprattutto italiani, di cui denuncia gli eccessi politici e ideologici. Il fatto ha un interessante risvolto tecnico, poiché il racconto in seconda persona realizzato nel romanzo ha la funzione sia di manipolare un intero mondo (quello degli anni Settanta, appunto) fino a cancellarlo, sia di difendere la funzione dell’autore, la sua capacità di subordinare a sé l’atto di lettura.