34 Works

La narrazione dell’Oriente e la svolta letteraria di Cristina Trivulzio Belgiojoso: il testo-laboratorio dei \"Souvenirs dans l’exil\"

Flavia Caporuscio
L’articolo analizza la svolta letteraria di Cristina Trivulzio Belgiojoso individuando nei "Souvenirs dans l’exil" (1850) il testo di transito che documenta una tappa fondamentale nell’evoluzione della scrittura dell’autrice. L’opera, che nasce come una raccolta di lettere inviate dall’esilio all’amica francese Caroline Jaubert, esibisce una scrittura ibrida, contrassegnata da una commistione di generi sapientemente organizzati all’interno della cornice formale della lettera privata, e si configura come un vero e proprio testo-laboratorio che presenta manifestamente al lettore...

L'orrore degli stupri di guerra nelle opere di Annie Vivanti

Nunzia Soglia
This contribution analyzes two works by Annie Vivanti written during World War I: the drama L’invasore, and the novel derived from it, Vae Victis!. The texts were based on sexual violence perpetrated by Germans in Belgium at the beginning of the conflict, historical events that provoked widespread indignation. More specifically, the author considers the choices of women facing pregnancies that resulted from the violence, thereby inserting herself in the extremely delicate and controversial problem of...

Identità e alterità nel romanzo \"Amiche per la pelle\" di Laila Wadia

Laura Lazzari
L’articolo si concentra sugli aspetti identitari e sulla rappresentazione dell’alterità nel romanzo di Laila Wadia, "Amiche per la pelle". Nell’immaginario edificio di Via Ungaretti a Trieste, dove è ambientata la vicenda, convivono diverse tipologie di personaggi appartenenti a varie nazionalità: italiana, albanese, bosniaca, cinese e indiana. Il pluralismo e la diversità che caratterizzano i protagonisti offrono una descrizione complessa degli stranieri che non sono definiti in modo fisso e stereotipato, bensì come personalità ibride, multiculturali...

Sguardo di madre – Ordine simbolico, colpa e liberazione in \"Una bambina e basta\" di Lia Levi

Andrea Sartori
This book by Lia Levi can be read both as a document about the persecution of the Jews in Italy, and as a testimonial account of a difficult childhood. Here the young protagonist is in search of herself, in a world permeated with chauvinist rhetoric. This article first analyses the guilt-inducing mechanisms of the symbolic order of anti-Semitism, and reveals the similarities between this process and ideologies of gender domination. The article then borrows the...

Voci di donne per una Italia Unita: «La donna Italiana: giornale politico-letterario»

Chiara Licameli
This contribution proposes an analysis of «La donna italiana: giornale politico-letterario», journal published in Rome in 1848 by Cesare Bordiga. The newspaper - issued for only 24 numbers, from April 22 to November 11 of the same year – is founded with the aim of emphasizing the importance of women in the Italian Risorgimento and it moves onto a double line, one political and one literary: alongside the chronicle of the present upheavals are poems,...

Storie di Storia - Oxford 2015: Solo donne coraggiose nella \"Stanza\" di Laura Curino

Simona Scattina
La battaglia delle donne per l’accesso alla cultura diventa una metafora di coraggio nel teatro di Laura Curino. Con Una stanza tutta per me, tratto da A room of one’s own di Virginia Woolf, celebre testo del 1928, l’attrice rivisita un testo “dotto” in una chiave personale e feconda. Lo spettacolo della Curino, con il garbo e l’ironia che la contraddistinguono, partendo dal pamphlet realizza un monologo dialogato, articolato in sei capitoli più un prologo,...

Wellington 2013 – Ippolita rinascimentale: le Amazzoni americane nell’epica italiana

Carla Aloé
This paper analyses the mythography of ‘New World Amazons’ as it appears in Renaissance Italian epic poems, tracing perceptions of the myth from the discovery of America to the first half of the seventeenth century. The first part of the article documents the literary history of such legends, focusing in particular on the delayed advent of American Amazons in Italian verse. One reason for this, I argue, is that poets were unable to distance themselves...

The Caetani-Mathews Papers: Introducing René Char to the American Readership

Lorenzo Salvagni
In this article I intend to shed light on the work of Marguerite Caetani, modern and cosmopolitan editor and patron in the context of post-World War II literary history. "Hypnos Waking", the first anthology of René Char's poetry ever to appear in the United States, was published by Random House in 1956. The volume, which pioneered a long series of "Char studies" in the US, was translated by American scholar Jackson Mathews and included works...

Recensione a \"L’altra metà del Risorgimento. Volti e voci di patriote venete\", a c. di Nadia Filippini e Liviana Gazzetta, Verona, Cierre, 2011.

Giulia Brian
Questa recensione intende presentare il volume a cura di Nadia Filippini e Liviana Gazzetta "L’altra metà del Risorgimento. Volti e voci di patriote venete" (Cierre 2011): esso si articola in due sezioni, una galleria di profili di trentatré patriote che, pur avendo fatto la Storia, facilmente sarebbero rimaste nel silenzio, e un prezioso archivio di documenti vergati dalle stesse. Le biografie, le testimonianze e la struttura ‘dinamica’ permettono al lettore e alla lettrice di seguire...

Luigia Codemo: appunti per una biografia intellettuale

Adriana Chemello
La narrativa di Luigia Codemo ha una filiazione diretta dal romanzo storico manzoniano, da cui mutua l’interesse per le «genti meccaniche e di piccolo affare», ma attinge anche al vasto repertorio delle forme brevi, degli exempla, dei racconti morali, delle “storie vere” che sembrano riprese dalle colonne della «Gazzetta Veneta» di Gozzi, delle goldoniane chiacchiere da campiello, senza trascurare le storie sentimentali e romantiche dei racconti d’appendice. La cifra della sua scrittura sta in questa...

Recensione a Anilda Ibrahimi, \"Non c’è dolcezza\", Torino, Einaudi, 2012.

Silvia Camilotti
Si propone una recensione del romanzo "Non c'è dolcezza" (Einaudi 2012) di Anilda Ibrahimi, scrittrice di origine albanese, residente in Italia e autrice in lingua italiana. Nei suoi precedenti romanzi – "Rosso come una sposa" (Einaudi 2008) e "L'amore e gli stracci del tempo" (Einaudi 2009) – l'autrice pone l'attenzione sul conflitto balcanico e sulla storia albanese. Uno dei temi privilegiati nella sua scrittura è la condizione femminile nel suo paese natale: nei suoi romanzi...

«Compagna Chiang Ch’ing, le rivoluzioni tradiscono sempre, come i figli...». Mela o Della dialettica del Canone in Dacia Maraini.

Elvira Margherita Ghirlanda
Attraverso il dramma Mela di Dacia Maraini si intende riflettere sul difficile rapporto della scrittrice col canone (in questo caso, teatrale) e sulla funzione dialettica che in termini culturali esso può assumere. La pièce ha diversi livelli di lettura: l’azione in cui le protagoniste (la nonna Mela, la figlia Rosaria e la nipote Carmen) si confrontano; l’allegorizzazione delle loro dinamiche nella biografia di un personaggio, assente sulla scena, ma costante referente – Chiang Ch’ing, moglie...

«Nello schedario del mio cuore»: i romanzi di memoria di Giacoma Limentani

Chiara Xausa
Il contributo si propone di leggere i racconti autobiografici di Giacoma Limentani a partire dalle riflessioni sul significato e sulla funzione della memoria che li attraversano. Limentani prende le distanze da una testimonianza della Shoah che sempre più si sta trasformando in una «comune memoria omologante di sofferenze per tutti uguali» (LIMENTANI 2008, 127), rifiuta di identificarsi come testimone neutra e afferma la propria singolarità. In contumacia, Dentro la D e La spirale della tigre,...

Dea del cielo o figlia di Eva? La donna nella cultura italiana fra Rinascimento e Controriforma, Museo petrarchesco piccolomineo, Trieste, 21 ottobre – 21 aprile 2018.

Cristina Acucella
The exhibition Dea del cielo o figlia di Eva?, La donna nella cultura italiana fra Rinascimento e Controriforma, (Museo petrarchesco piccolomineo, Trieste, October 21 - April 21, 2018) has had the merit of collecting the vast local heritage, library and material, casting new light on some unusual aspects of women at the time. The various sections of the exhibition and those of the resulting catalogue, edited by Maiko Favaro, effectively highlight the main trajectories of...

The Narrative Function of Clothing in Elena Ferrante’s Troubling Love

Carmela Pesca
Elena Ferrante’s first published novel Troubling Love deals with the dark side of the mother-daughter relation as no other of her works. The narration takes the form of a painful assembly of events, dealing with both rupture and continuity between the narrator Delia and the story’s protagonist, her mother Amalia. Essentially, Delia sews images together as they emerge from her visceral, rather than intellective or even imaginative revisiting of her childhood and adolescence. Amalia’s drowned...

«Nello schedario del mio cuore»: i romanzi di memoria di Giacoma Limentani

Chiara Xausa
Il contributo si propone di leggere i racconti autobiografici di Giacoma Limentani a partire dalle riflessioni sul significato e sulla funzione della memoria che li attraversano. Limentani prende le distanze da una testimonianza della Shoah che sempre più si sta trasformando in una «comune memoria omologante di sofferenze per tutti uguali» (LIMENTANI 2008, 127), rifiuta di identificarsi come testimone neutra e afferma la propria singolarità. In contumacia, Dentro la D e La spirale della tigre,...

Il chiarore che deforma – Processi deformanti nella poetica di Amelia Rosselli

Elena Carletti
The poetry of Amelia Rosselli is deeply phenomenological and stems from a tumultuous reality, a state in constant becoming. The chaos of the external reality is interiorized, and subsequently possessed, through a process of deforming filtration. This paper begins by investigating phenomenological implications in the poetics of Amelia Rosselli, which developed in line with similar approaches both in Italy, in the theories of the Gruppo ‘63, and abroad, in an essay written by Charles Olson....

Wellington 2013 – Tastefulness: Fashion, Food, Lust and Domesticity in Matilde Serao’s \"La virtù di Checchina\" (1884)

Francesca Calamita
Nella cultura occidentale la relazione tra il cibo e le donne è stata sempre percepita come la metafora di qualcos’altro. Dall’episodio biblico di Eva e la mela fino alla società postmoderna, le abitudini alimentari femminili sono state interpretate non solo come manifestazione di necessari atti di nutrizione ma anche come modi per esprimere affetto, sessualità e tendenza al peccato. Allo stesso tempo, il modo di vestire è stato spesso letto, nel corso dei secoli, come...

Casting Sound: Modality and Poetics in Gabriella Ghermandi's \"Regina di fiori e di perle\"

Laura Dolp & Eveljn Ferraro
This article investigates Gabriella Ghermandi’s novel Regina di fiori e di perle (2007) through two disciplinary perspectives: the first investigates music as a historical and social practice through historical observation of Ghermandi’s characters who reference Ethiopian oral traditions; and the second explores the contemporary dynamics of migration and transnational identity through textual analysis that critiques how storytelling practices are carried into an Italian context. We argue that the novel reflects a dissemination of oral memory...

L’œuvre d’Igiaba Scego, femme et écrivaine : une vision interculturelle de l’héritage postcolonial

Vittorio Valentino
A new literary phenomenon, still in its infancy, is slowly growing in Italy: migrants’ children, born and/or raised in Italy, have begun to write. These writers evolves in italian society even if their origins are far more distant that the Mediterranean area: they include Congolese and Somalis, whose perspective rejects the idea of a monolithic sense of belonging. Their goal is to find a place to live without denying their origins or the community where...

Merging Territories: (Anti)Feminism in Neera’s \"Una giovinezza del secolo XIX\"

Ioana Raluca Larco
This article reflects on the ideological ambivalence of Neera’s autobiographical work, "Una giovinezza del secolo XIX" (1919): on the one hand, the narrator openly disapproves, in the name of moral values and tradition, of those trends meant to expand women’s domain beyond the domestic space through education and paid labor; on the other, the «narrated I» is insistently depicted as victim of her limiting domestic space. Such duality brings to mind the notion of ‘contradictory...

L’‘espace’ letterario in \"Stella mattutina\" di Ada Negri

Lucia Vedovi
In 1920, Ada Negri announced the publication of her Buildungsroman "Stella mattutina" with the following words: «"Stella mattutina" è la storia interiore della mia vita dai sette ai diciassette anni, in terza persona. Vi ho scolpito la figura di mia madre». By combining Julia Kristeva’s theoretical conclusions on semiotic, as expressed in "Revolution in Poetic Language" (1984) and "Language – the Unknown: an Initiation into Linguistics" (1989), and Johanna Drucker’s concept of 'espace', as formulated...

«altrelettere»: rivista di critica letteraria sulla scrittura delle donne in Italia

Dacia Maraini
Der von Dacia Maraini geschriebenen Artikel für die Gründung von «altrelettere».

Recensione a Dacia Maraini, \"L’amore rubato\", Milano, Rizzoli, 2012

Sibilla Destefani
"L’amore rubato", ultima fatica letteraria di Dacia Maraini, indaga il problema della violenza di genere attraverso la sua rappresentazione letteraria. Con otto racconti brevi, la scrittrice italiana mette in scena donne e bambine vittime di violenza; una violenza perpetrata all’interno e all’esterno della famiglia, sullo sfondo di una società che appare incapace di scindere l’amore dal possesso. In questa sede, oltre che a fornire una sintesi esaustiva del testo, si propone una chiave d’interpretazione del...

Wellington 2013 – «Solo le storie sono capaci di colmare gli squarci del dolore. Solo le storie ci aiutano a sopravvivere»: Autobiographic Traces in the Narratives of Dacia Maraini

Alex Standen
La pubblicazione di "Bagheria" nel 1993 e di "La nave per Kobe" nel 2001 rappresenta per Dacia Maraini un grande passo verso il genere dell’autobiografia, e l'inizio di un più meditato passaggio in direzione dell’autorappresentazione, processo che continuerà in “La grande festa” (2011) e “Chiara di Assisi – Elogio della disobbedienza” (2013). Si tratta comunque di un genere con cui per Maraini è arduo confrontarsi, come ha già ammesso in passato. Questo saggio considera alcune...

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